Apertura attività ricettiva

Apertura di attività ricettive

Le attività ricettive (B&B, Casa Vacanze e Affittacamere) sono attività extralberghiere in locali residenziali che non richiedono il cambio di destinazione d’uso. Per aprire una di queste attività è necessario che l’immobile rispetti le normative sanitarie ed urbanistiche. Bisogna anche stipulare una polizza assicurativa a copertura dei clienti. Il numero dei posti letto è determinato dalla metratura delle camere. La pratica SCIA (segnalazione certificata di inizio attività) di apertura dell’attività ricettiva va presentata al SUAR (Sportello Unico per le Attività Ricettive), solo per via telematica e si può avviare l’attività ricettiva il giorno stesso della presentazione della pratica.

Bed and breakfast

I servizi in questione sono alloggio e prima colazione. È offerto da coloro che hanno residenza e domicilio all’interno dell’abitazione e mettono a disposizione una o più camere con relativi posti letto. Tale servizio è svolto saltuariamente o stagionalmente, con un periodo di inattività pari almeno a sessanta giorni l’anno e il soggiorno e il pernottamento non possono andare oltre i novanta giorni. Si mette a disposizione un massimo di tre camere con non più di sei posti letto. Si serve la prima colazione e si è assicurati avvalendosi della normale organizzazione familiare.

Affittacamere
Trattasi di strutture extralberghiere composte da non più di sei camere, in non più di due appartamenti ammobiliati di uno stesso stabile e collegati funzionalmente tra loro. L’utilizzo degli appartamenti a tale scopo non comporta il cambio di destinazione d’uso ai fini urbanistici. In tali camere si forniscono alloggio ed eventualmente servizi complementari.

Case e appartamenti per vacanze
Sono immobili arredati e destinati all’affitto per turisti. Sono esclusi alimenti e bevande, nonché, offerte di servizi centralizzati, nel corso di una o più stagioni, con contratti aventi validità non inferiore a tre giorni e non superiore ai tre mesi consecutivi.

I requisiti per aprire un’attività ricettiva

Le attività ricettive o extralberghiere di cui abbiamo parlato finora devono avere i seguenti requisiti minimi:

  • Camere singole di almeno 8 mq
  • Camere doppie di almeno 14 mq
  • Servizio reception
  • Fornitura di energia elettrica, acqua calda e fredda e riscaldamento
  • Sala comune di almeno 14 mq con cucina o angolo cottura
  • Servizio assistenza all’ospite emergenza telefonica 24h
  • Punto telefonico comune, fisso o mobile, solo per chiamate d’emergenza
  • Camere dotate di porta e finestra e arredate
  • Riordino e pulizia dei locali, cambio biancheria bagno e letto

I costi della SCIA al SUAR
Aprire un’attività ricettiva è una pratica abbastanza comune, è per questo che negli ultimi anni in molti hanno deciso di puntare su questo tipo di attività. Per aprire un B&B, una casa vacanze o affittacamere bisogna valutare i costi, tra cui una possibile ristrutturazione della casa, il costo del permesso al comune e i costi di gestione. Il costo della SCIA si compone, come la maggior parte delle pratiche amministrative, di costi fissi e variabili. Il comune di Roma ha stabilito per i diritti di istruttoria, di dividere il costo in base alla dimensione delle case vacanze, affittacamere o B&B:

  • Fino a 250 mq il prezzo è 250 Euro
  • Dai 250 mq ai 500 mq il prezzo è 600 Euro
  • Oltre i 500 mq il prezzo è 1000 Euro

Per quanto riguarda invece il costo della parcella dello studio tecnico Il tuo Geometra Roma, compila il Form di contatto per richiedere informazioni!