Agibilità

Il Certificato di Agibilità va richiesto obbligatoriamente a lavori ultimati, per interventi come fusioni, frazionamenti, cambi destinazioni o comunque per tutti quegli interventi che hanno modificato le condizioni di sicurezza, igiene e salubrità.

A seguito di accordi interdipartimentali, l’agibilità per gli edifici o le unità immobiliari la cui legittimazione transita attraverso le norme sul condono edilizio e su cui è stato rilasciato il titolo edilizio in sanatoria, va richiesta all’Ufficio Condono Edilizio.

L’avviso prot. 116835/2017 del Dipartimento di Programmazione ed Attuazione Urbanistica del Comune di Roma definisce le procedure connesse all’Agibilità.

“Si prospettano alcuni casi che vengono sintetizzati come segue:

  1. Edificio la cui legittimazione transita attraverso le norme sul condono e su cui è stato rilasciato il titolo edilizio in sanatoria; la procedura per agibilità deve essere svolta nell’ambito della U.O. Condoni;
  2. Edificio la cui legittimazione è transitata attraverso le norme sul condono edilizio e su cui è stato rilasciato sia il titolo edilizio in sanatoria, sia la relativa agibilità; su detto edificio sono quindi intervenute ulteriori modifiche attraverso le presentazioni di SCIA/DIA etc., la procedura per agibilità deve essere svolta nell’ambito della U.O. Pdc;
  3. Edificio la cui legittimazione è transitata attraverso le norme sul condono edilizio e su cui è stato rilasciato il titolo edilizio in sanatoria ma per il quale non si è mai rilasciata agibilità; su detto edificio sono quindi intervenute ulteriori modifiche attraverso la presentazione di SCIA/DIA etc., la procedura per agibilità deve essere svolta nell’ambito della U.O. Condoni;
  4. Edificio che è stato realizzato attraverso ordinario titolo edilizio e su cui sono successivamente intervenute opere abusive legittimate in base alle norme sul condono, pur non essendo stata mai ottenuta l’agibilità riferibile agli interventi condonati; sullo stesso edificio vengono ulteriormente effettuate delle modifiche attraverso la presentazione di SCIA/DIA etc., la procedura per agibilità deve essere svolta nell’ambito della U.O. Pdc.”

Ovvero:

  1. Edificio per il quale è stata rilasciata concessione in sanatoria ma non l’agibilità, la richiesta dovrà essere presentata all’Ufficio Condono;
  2. Edificio per il quale sono state rilasciate sia concessione in sanatoria sia l’agibilità, che è stato successivamente oggetto di pratiche urbanistiche per le quali è necessario richiedere l’agibilità parziale, in questo caso si deve procedere con la S.C.I.A.;
  3. Edificio per il quale è stata rilasciata concessione in sanatoria ma non l’agibilità, che è stato successivamente oggetto di pratiche urbanistiche per le quali è necessario richiedere l’agibilità parziale, la richiesta dovrà essere presentata all’Ufficio Condono;
  4. Edificio edificato con titolo edilizio ordinario, oggetto di interventi abusivi legittimati con concessione in sanatoria ma senza agibilità, che è stato successivamente oggetto di pratiche urbanistiche per le quali è necessario richiedere l’agibilità parziale, in questo caso si deve procedere con la S.C.I.A.

La domanda, compilata sul modello 10 dell’U.C.E., sarà procedibile esclusivamente se accompagnata da una perizia tecnica asseverata redatta su uno dei tre modelli previsti dall’Ordine di Servizio n. 982/2013.

Il Comune di Roma ha fissato a 86,25 Euro i Diritti di Istruttoria per poter presentare la domanda.

I documenti necessari variano in relazione al tipo di intervento eseguito e all’oggetto del condono. I principali sono:

 

  • Carta d’Identità dell’avente titolo per la richiesta;
  • Documento attestante la titolarità sull’immobile;
  • Copia concessione edilizia in sanatoria;
  • Documentazione riguardante la staticità dell’immobile;
  • Documentazione riguardante gli impianti installati.

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