Blog

Sconto in fattura e bonus casa, vediamoci chiaro!

sconto in fattura

Il 16 febbraio 2023 il Governo ha messo nero su bianco lo stop allo sconto in fattura e alla cessione del credito. Due modalità di recupero (oltre alla detrazione fiscale) delle spese sostenute approfittando dei Bonus edilizi.

Come si legge nel testo, il D.L. n°11 del 2023:

entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, ovvero dal 17 febbraio 2023.

Stop ma non per tutti

Lo stop allo sconto in fattura, quindi, riguarda i lavori eseguiti dal 17 febbraio 2023, ma c’è chi può continuare a usufruirne: i proprietari di lavori già in corso oppure con cantiere ancora chiuso ma CILA già consegnata.

Lo Sconto in fattura è..

un contributo, sotto forma di sconto, sul corrispettivo dovuto fino a un importo massimo pari al corrispettivo dovuto, anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi e da quest’ultimo recuperato sotto forma di credito d’imposta, con facoltà di successiva cessione del credito ad altri soggetti, ivi inclusi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari. d.l. n°34/2020

sconto in fatturaLo sconto in fattura consente alle ditte di applicare la detrazione direttamente in fattura, appunto. In questo modo, puoi risparmiare sulle spese dei lavori eseguiti con i Bonus edilizi fino all’importo massimo indicato dalla percentuale del Bonus.

Ad esempio, per sostituire una vecchia finestra puoi approfittare del Bonus infissi 50%. In questo caso, se il nuovo infisso vale 1.000 euro, ne pagherai solo 500, la metà.

Ma non è tutto ora quel che luccica. Continuiamo con l’esempio della sostituzione dei nostri infissi e vediamoci chiaro!

Sconto in fattura, i rischi

Supponiamo che dopo aver fatturato 1.000 euro, la ditta ne riceva 500 dal cliente per recuperare il resto (altri 500 euro) sotto forma di credito d’imposta. Il credito può essere scalato dalle tasse oppure ceduto a terzi, per esempio una banca.
A questo punto la banca chiederà di essere pagata per il servizio di acquisizione del credito trattenendo, ad esempio, 200 euro e lasciandone all’impresa solo 300.

Le imprese ci rimettono? No. Consapevoli del costo del servizio bancario, questo viene inserito preventivamente nell’importo della fattura da consegnare al cliente. Il prezzo dei lavori, quindi, da 1.000 salirà a 1.300, sui quali verrà applicato lo sconto del 50%.

In sostanza, il rischio dello sconto in fattura è che l’importo dei lavori aumenti di una voce non prevista e pagata dal cliente. Questo per assorbire il servizio bancario di acquisizione del credito.

La documentazione

Per evitare problemi dovuti a una scorretta applicazione dello sconto, la ditta dei lavori e il cliente devono avere la documentazione sconto in fatturanecessaria. Il primo passo per entrambi è compilare questo documento. In questo modo comunicherai la scelta dello sconto in fattura con cessione del credito d’imposta.

Al momento della fattura
, controlla sempre che la ditta abbia scritto sia l’importo dello sconto applicato, sia la compatibilità degli interventi con le opzioni di agevolazione.
La realizzazione degli interventi deve essere corredata da: APE (Attestazione Prestazione Energetica) e certificazioni tecniche. Quindi, non dimenticare di richiederle e conservarle con cura!