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“A casa tutto bene” con l’idoneità alloggiativa

Hai bisogno di dimostrare l’idoneità alloggiativa della tua casa e non sai da dove iniziare? Questo è l’articolo che fa per te!

Partiamo dalla definizione che rende idonea una casa. Per idoneità alloggiativa o abitativa s’intende la conformità di una casa ai requisiti sanitari e di sicurezza previsti dal D.M. 5 luglio 1975. Come abbiamo già visto in questo articolo, la legge stabilisce superfici e altezze minime per numero di abitanti, necessarie a definire abitabile e sicura una casa per te e per le persone che ci vivono.

Idoneità, in quali casi è richiesta

L’idoneità alloggiativa è rilasciata dal Comune di Roma e può essere richiesta a tutti i cittadini, italiani e stranieri. Nella maggior parte dei casi questa richiesta riguarda perlopiù i cittadini stranieri non appartenenti all’Unione europea, nei casi di:

  • ricongiungimento familiare,
  • richiesta o rinnovo del permesso di soggiorno,
  • richiesta di residenza.

Casa e casi, a cosa serve il certificato?

Per ricongiungerti con i tuoi parenti residenti all’estero, devi innanzitutto dimostrare di essere proprietario o affittuario di una casa che sia a norma con le altezze e le superfici minime previste dal Decreto del 5 luglio 1975.

A chi va presentata la certificazione? Ci viene in aiuto l’art.29 del Testo Unico sull’immigrazione:

La domanda di nulla osta al ricongiungimento familiare […] è inviata, con modalità informatiche, allo Sportello unico per l’immigrazione presso la prefettura – ufficio territoriale del Governo competente per il luogo di dimora del richiedente, il quale, con le stesse modalità, ne rilascia ricevuta.

Se non respinta, il nullaosta sarà rilasciato entro 90 giorni dalla presentazione della domanda.

Il permesso di soggiorno consente ai cittadini stranieri di soggiornare per lungo periodo nel nostro Paese.
Perché è necessario avere una casa a norma per ottenerlo? Spesso, chi viene da un altro Paese non riesce a trovare subito una casa e, anche per indisponibilità economica, è costretto a dividerla con altre persone arrivando addirittura ad occupare pochi metri quadrati in più di 10 persone!

Si è così reso necessario il certificato di idoneità alloggiativa per garantire uno stile di vita adeguato e salubre ai nuovi arrivati, oltre che per arginare il fenomeno illegale del subaffitto.

Parliamo ora della richiesta di residenza. Il trasferimento a lungo termine in un altro Paese, o semplicemente in altro Comune, comporta il cambio di residenza. Stabilire la residenza in una città vuol dire vivere abitualmente in quel luogo, pena l’illegalità della dichiarazione.

Dal primo marzo 2022 è possibile presentare la domanda solo di persona, recandosi allo sportello del proprio municipio oppure tramite PEC.

Casa, quali documenti servono per renderla sicura?

La domanda di idoneità può essere compilata sia dal proprietario di casa che dall’inquilino titolare del contratto di affitto. Nella documentazione da allegare alla domanda, infatti, non possono mancare il contratto di locazione o quello del rogito.

Sono, inoltre, da presentare:

  • la planimetria catastale dell’immobile,
  • carta d’identità o passaporto in corso di validità,
  • il permesso di soggiorno, nel caso di ex cittadini stranieri all’UE,
  • libretti di manutenzione impianti riscaldamento ed elettrico,
  • copia pagamento diritti segreteria e marche da bollo.

Sul sito del Comune di Roma trovi il modulo per la richiesta online del certificato di idoneità alloggiativa. Non dimenticare di inserire il contatto mail al quale il Comune di Roma ti confermerà o meno la correttezza della documentazione presentata!