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Le 5 regole da seguire per aprire una Farmacia

Vuoi aprire una farmacia ma non sai da dove iniziare?

In questo articolo ti spiegheremo tutto ciò che devi sapere per avviare l’attività seguendo le 5 regole fondamentali.

Secondo gli ultimi dati Federfarma, sono oltre 19mila le farmacie presenti sul territorio nazionale: più di 1.600 nella Regione Lazio. Un dato in costante crescita, dopo il coinvolgimento delle attività a croce verde nel contrasto al Coronavirus: dall’individuazione dei contagiati (tamponi rapidi) alla somministrazione dei vaccini.

Aprire oggi una Farmacia comporta attenzione, dunque, e riguardi maggiori non solo ai requisiti di legge ma all’importanza di un presidio sanitario sul territorio, mai casuale. Sapevi, infatti, che il numero delle farmacie è correlato al numero dei cittadini?

Scopriamo insieme la prima delle 5 regole fondamentali per l’apertura di una Farmacia.

1. Licenza territoriale

Il luogo di apertura di una farmacia non è mai casuale.

“Il numero delle autorizzazioni è stabilito in modo che vi sia una farmacia ogni 3000 abitanti”
(art.11 del d.lgs. 24/01/2012).

Per rispettare il vincolo territoriale, l’acquisto delle licenze è regolamentato da Bandi pubblicati ciclicamente sulla Gazzetta Ufficiale.

Nel Lazio il rapporto farmacie : cittadini è pari a 1 : 3.658 ma questo è il momento di agire!
“Il numero di abitanti servito da una farmacia – infatti – è destinato a scendere”, come riporta il sito della Federazione Nazionale Titolari di Farmacia, “a seguito dei concorsi straordinari svolti in tutta Italia”.

I dati che abbiamo riportato finora, infatti, comprendono sia delle attività pubbliche che private. Vediamo insieme qual è la differenza nel prossimo paragrafo.

Farmacia pubblica e privata, la differenza

Le farmacie pubbliche, come è facile intuire, sono gestite direttamente dal Comune o da un’azienda del municipio autorizzata: chiunque lavori presso una farmacia pubblica deve aver superato un concorso pubblico.

Le farmacie private, invece, sono dirette da una persona fisica, da una società di persone, società di capitali o società a responsabilità limitata. Il titolare deve essere iscritto all’Albo dei Farmacisti, abilitato dunque all’esercizio della professione, come gli addetti alla vendita.

Come acquisire la licenza necessaria, quindi? Costituendo una società.

2. Costituzione di una società

Come abbiamo già visto, costituire una società individuale o di capitali è necessario all’apertura di una farmacia, L’iter di costituzione di una società viene affidato, di solito, a un professionista anche se alcune possono essere costituite direttamente dai soci.

Se non hai le idee chiare o non sai da dove iniziare contattaci per una consulenza.

Ricorda che solo dopo questo passaggio è possibile ottenere la licenza necessaria (regola n°1).

3. Autorizzazione ASL

La terza regola fondamentale per l’apertura di un’attività farmaceutica è richiedere l’autorizzazione della ASL di competenza all’ufficio SISP (Servizio Igiene e Sanità pubblica), allegando il modulo di richiesta parere igienico sanitario e una documentazione completa, tra l’altro, di:

  • 2 planimetrie in scala 1:50 o 1:100 che avremo firmato e timbrato
  • misure di ogni ambiente
  • documentazione impianti a norma

Trovi tutta la modulistica completa qui. Se l’ ispezione sarà andata buon fine, la tua farmacia si presenterà finalmente in regola sotto il profilo sanitario e potrai confrontarti con la quarta regola.

4. Vendita medicinali

Una volta idoneo il locale, passiamo quindi al suo contenuto: i medicinali.

Per vendere farmaci è necessario ottenere il cosiddetto codice di tracciabilità. Come ottenere il codice? Clicca su questo link al sito del Ministero della Salute.

Il codice è valido sia per la somministrazione umana che animale. Però ricorda che, per la vendita di prodotti diversi da farmaci dovrai presentare la SCIA al Comune. Inoltre, la Camera di Commercio legittima lattività di estetista all’interno di una farmacia ma sempre dopo l’autorizzazione comunale.

Farmacia, la cabina estetica

La vendita di cosmetici e prodotti per il corpo prevede la possibilità di attrezzare la Farmacia di una cabina estetica. Riferimento per tutti gli interessati è la legge sull’estetica 1/90.

Come abbiamo visto, l’apertura di uno spazio estetico è soggetto ad autorizzazione con verifica dello spazio che determinerà le prestazioni possibili: angolo make up per il viso oppure trattamenti per il corpo con cabina e lettino.

Estetista ci si diventa!

Assumere personale in cabina richiede attenzione nella cura e nella selezione. L’art. 3 della legge 1/90 sancisce estetiste coloro che abbiano svolto:

 

un apposito corso regionale di qualificazione della durata di due anni, con un minimo di 900 ore annue […] oppure un anno di attività lavorativa qualificata in qualità di dipendente, a tempo pieno, presso uno studio medico specializzato oppure un’impresa di estetista […].

 

Che cos’è la SCIA?

Per SCIA s’intende la Segnalazione Certificata d’Inizio Attività, procedura introdotta dalla Legge n°122 del 30 luglio 2010 che sostituisce, di fatto, la Dichiarazione di inizio attività (DIA).
Non confondere la SCIA con la CILA, valida in genere per le ristrutturazioni interne.

La SCIA serve a richiedere al Comune l’autorizzazione per:

  • ristrutturazioni complesse
  • interventi di manutenzione straordinaria,
  • manutenzione strutturale di un edificio purché non di nuova costruzione!In precedenza, con la DIA:

l’interessato poteva produrre un’autodenuncia di inizio attività, rispetto alla quale l’amministrazione doveva effettuare i suoi controlli entro un termine certo.

Le nuove regole, invece, prevedono che:

  • la SCIA deve essere corredata dalle dichiarazioni sostitutive di certificazioni e dell’atto di notorietà, nonché dalle attestazioni di tecnici abilitati o dalle dichiarazioni di conformità rese dalle Agenzie per le imprese relative alla sussistenza dei requisiti e dei presupposti per l’avvio dell’attività;
  • L’attività può iniziare immediatamente dalla data di presentazione della SCIA al Comune, senza aspettare i 30 giorni previsti dalla precedente DIA.

SCIA, costi e documentazione

Depositare la SCIA al Comune comporta il pagamento di:

  • diritti di segreteria pari a 251,24 Euro
  • diritti di segreteria in sanatoria pari a 501,24 Euro
  • comunicazione delle varianti in corso d’opera per il costo di 126,24 Euro.

5. Requisiti, ristrutturazione e autorizzazioni

Dopo la parte normativa dovrai occuparti della progettazione.
La scelta di un tecnico di fiducia ti aiuterà a ottimizzare gli spazi e a renderli funzionali, sia per il personale che per i clienti.

Ogni farmacia deve rispondere a determinati criteri e autorizzazioni:

  • cambio di destinazione d’uso del locale, qualora fosse necessario,
  • apertura cantiere ed eventuale occupazione del suolo pubblico,
  • chiusura/apertura di porte e/o finestre,
  • misure delle scaffalature e degli spazi (magazzino, cassettiere, laboratorio).

Sapevi, ad esempio, che ogni dipendente deve muoversi in uno spazio di almeno 2mq e che l’altezza degli scaffali non è mai casuale? Per gli altri requisiti strutturali, leggi quelli che abbiamo selezionato per te cliccando qui!

L’inizio dei lavori di ristrutturazione all’interno di un immobile deve essere autorizzato dal Comune tramite la CILA (Comunicazione di inizio lavori asseverata).

CILA, costi e documenti

Regolamentata dal Testo Unico per l’Edilizia, il cui articolo 10 elenca tutti gli interventi subordinati al permesso di costruire:

  • nuova costruzione
  • ristrutturazione urbanistica
  • ristrutturazione edilizia che porti ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente
  • aumento di unità immobiliari, modifiche del volume, della sagoma, dei prospetti o delle superfici

Dal 2016 la CILA si presenta esclusivamente online allo sportello telematico SUET del nostro Comune. Clicca qui per approfondire i passaggi della comunicazione al Comune.

Per ogni progetto depositato, i diritti di segreteria ammontano a 251,24 Euro, al quale andrà aggiunto l’onorario per il lavoro svolto: presentazione online del progetto, relazione tecnica compilata e firmata, monitoraggio dello status della richiesta per agevolare l’iter burocratico, cura della comunicazione di fine lavori, variazione catastale in caso di modifiche murarie.

Se hai dubbi o vuoi farti affiancare da uno dei nostri professionisti scrivici una mail o compila il modulo presente in questa Pagina!